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Palazzo Baronale

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Il Palazzo Baronale di Prossedi domina con la sua maestosità Piazza Umberto I.
Costruito come una fortezza a difesa del castello di Prossedi era circondato dal fossato difensivo ed aveva ponte levatoio; fu di seguito trasformato in palazzo baronale.
E' stato per anni la residenza della famiglia Gabrielli che ha dominato Prossedi per circa cento anni; è oggi proprietà privata.
Due torri e le finestre del piano nobile guardano Piazza Umberto I mentre la facciata principale è posta sul lato che guarda verso la Chiesa di Sant'Agata.
L'ingresso è costituito da un grande portale dal quale si accede attraverso un ponte in pietra che ha sostiuito l'antico ponte levatoio.
Il portale è sovrastato da tre stemmi nobiliari a ricordo delle famiglie che hanno dimorato nel palazzo:
- Al centro: lo stemma della famiglia Gabrielli costituito da una mezzaluna e da tre bisanti a significare l'attività di famiglia ovvero il commercio verso l'oriente;
- A sinistra : lo stemma della famiglia Gabrielli affiancato dall'aquila napoleonica a testimoniare la parentela dei Gabrielli con la famiglia Bonaparte.
- A destra: lo stemma della famiglia che attualmente proprietario del palazzo, la famiglia del Gallo di Roccagiovine. Lo stemma della famiglia del Gallo è un che tiene tra le zampe un serpente e sulla cui testa vi sono tre stelle. Anche la famiglia del Gallo ha legami di parentela con la famiglia Bonaparte come testimonia l'aquila napoleonica posta a sinistra del gallo.
Appena varcata la soglia del palazzo ci si trova in un ampio cortile; la prima parte costiuta da un elegante colonnato e la seconda parte aperta. Nella parete di fondo del cortile c'è il pozzo dal quale veniva prelevata l'acqua accantonata nella cisterna sotterranea del palazzo.
Il palazzo è costiuito da 2 piani, il piano nobile sito al primo livello ed il piano della servitù al secondo; al piano terra locali di servizio e nei sotterranei le cantine ancor'oggi utilizzate per la conservazione del vino prodotto dall'azienda De Rosa.
Il castello fu trasformato in palazzo baronale nei primi anni del 1700 con la trasformazione del fossato in strada carraia e l'aggiunta del piano superiore avvenuta ad opera del Marchese Livio de Carolis.
Il palazzo è stato al centro delle vicende storiche del paese; numerosi personaggi di spicco sono stati nel tempo ospitati nel Palazzo. Nel medioevo quando erano le famiglie nobilari a regolare la vita del paese, le decisioni importanti venivano prese all'interno delle fiabesche stanze del palazzo.

Essendo una dimora privata, il palazzo non è aperto alle visite.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Marzo 2009 22:56