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Chiesa di Sant'Agata

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La costruzione della nuova chiesa 

 

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 Relazione adeguamento liturgico


Sant'Agata Vergine e martire è dai tempi remoti patrona di Prossedi.
Infatti, già i più antichi documenti presenti nell'archivio parrocchiale riportano il culto per la Santa di origini catanesi.

La maestosa mole della chiesa parrocchiale domina incontrastata le umili case del centro storico. La chiesa è infatti posta sull'altura maggiore a confermare la fedele devozione del popolo prossedano.

La facciata è in pietra calcarea nuda ove è presente una grande porta d'ingresso che si apre su Piazza XI Febbraio.
La sua costruzione è iniziata nel 1779 e terminata nel 1829, dedicata a Sant'Agata Vergine e Martire nel 1847 è stata in seguito sottoposta a diversi restauri.

L’interno è a croce greca, con absidi e cappelle negli angoli della croce, quattro grossi pilastri con eleganti capitelli ionici ed un ampia cupola centrale.

Un soppalco in legno sovrasta la porta d'accesso; su di esso è collocato il grande organo a canne, opera dell'organaro Pietro Pantanella, risale al 1861.

La zona absidale è stata oggetto di un recente (2005) adeguamento liturgico con la collocazione di un nuovo altare di forma quadrata, la collocazione del battistero alla destra (rispetto all'entrata) ed a sinistra di un ambone per la lettura delle sacre scritture.
Prima dell'ultimo adeguamento l'altare era di forma rettangolare e non esistevano nè l'ambone nè tantomento la fonte battesimale.

Per maggiori informazioni circa l'adeguamento liturgico realizzato nel 2005, riportiamo la relazione dell'ing. Luigi Spaziani Testa curatore dei lavori.

Alle spalle dell'altare, spicca per la sua maestosità il coro ligneo. Costituito da 13 stalli finemente decorati, rappresenta un unicum nell'arte decorativa del legno.

L'elemento di maggior rilievo dell'abside è la grande tela raffigurante il martirio di Sant'Agata.
L'opera, probabilmente di scuola romana, fu donata da Papa Pio IX in occasione del passaggio a Prossedi avvenuto nel 1856. 

All’interno della Chiesa si trovano varie statue di Santi.

Il busto processionale di Sant’Agata in legno scolpito e dipinto, alto 64 cm sotto il quale c’è il reliquiario dove è custodito un pezzo d’osso della Santa, è datato fine XVII - inizi XVIII sec..

Nella cappella alla sinistra dell’altare il dipinto dell’annunciazione opera ignota, probabilmente di scuola Marattiana del XVII sec..

La cappella di sinistra, ove è collocato l’altare del SS.Sacramento ospita un dipinto di scuola napoletana con la Madonna del Rosario, San Domenico, Santa Caterina da Siena e i Misteri del Rosario, del XVIII sec.

La statua di San Sebastiano, in legno scolpito e dipinto ed alta 2 metri, rappresenta il Santo legato ad una colonna, svestito e trafitto da frecce.

Le lapidi poste sul pavimento della navata destra indicano che nella chiesa furono sepolte due donne. Molto probabilmente, questo non è il luogo della sepoltura delle stesse in quanto si presume che le lapidi siano state poste qui dopo il rifacimento del pavimento.

La sagrestia è quasi sicuramente di costruzione precedente; richiama la forma della chiesa è infatti anch'essa a forma di croce greca con una cupola centrale.

Nella sagrestia si trova un bellissimo confessionale in legno scolpito e intagliato di scuola romana del XVII secolo, restaurato qualche anno fa.

Adiacente alla sagrestia, si trova la cappella di S.Rocco dove si trova la statua del Santo rappresentato in veste di pellegrino con una piaga sulla gamba, ed a fianco un cane con in bocca un pezzo di pane.

La festa di San Rocco ricade il 16 agosto e nell’occasione, durante la processione vengono offerte ai partecipanti le cosiddette "pagnottelle di S.Rocco". E' questa una forma di devozione al Santo per le "Grazie" ricevute.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Aprile 2009 09:12