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Nascita della Società Prossedana di Mutuo Soccorso di Montreal


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Dopo la prima guerra mondiale gli U.S.A. erano la più grande potenza finanziaria del mondo. Il dollaro era più apprezzato della sterlina. L'industria produceva grandi quantità di manufatti. In altre parole, era giunta l'ora della prosperità:   piena attività degli affari, crescente espansione degli impianti industriali, aumento dei consumi e dei salari, grandi investimenti dei risparmi in costruzioni edilizie, speculazione della borsa al rialzo dei titoli, ecc.

Con questa situazione favorevole si era creata: stabilità di moneta, tanta produzione dell'industria. Ma si era creata anche una situazione negativa: una grande quantità dei prodotti incominciavano a rimanere invenduti nei magazzini, la borsa continuava a camminare al rialzo.

Si apre, in tal modo, la via al "crollo finanziario".

A questo punto gli azionisti, temendo di perdere completamente i loro titoli, si affrettarono a "svenderli": Siamo nell'ottobre del 1929, di giovedì, detto più tardi "il giovedì nero". Entro la fine dello stesso mese "i risparmiatori americani perdettero la cifra di quaranta miliardi di dollari".

Al crollo dei titoli segue: il crollo delle banche, il calo dei prezzi di tutte le merci. Si crea così la grande disoccupazione.

Questo terremoto finanziario che colpì il mondo occidentale anglo-americano, non risparmiando l'Europa, cadde pesantemente anche sugli emigrati prossedani in Canada già in lotta contro la disoccupazione.

E così i nostri paesani devono soddisfare la loro fame con il magro pasto che le varie comunità e organizzazioni religiose offrivano (Si pensi alla "Caritas" italiana di oggi).

Il momento che più temevano i nostri paesani in Montreal era il timore di una malattia. Allora non vi era una legge assistenziale che venisse incontro ai disoccupati bisognosi e che erano tali non per propria colpa.

Se qualcuno fosse stato colpito da malattia, o, peggio, da morte, bisognava fare una colletta in seno alla comunità paesana per aiutare la famiglia colpita da simile sciagura.

Per ovviare a tali inconvenienti e per evitare anche l'umiliazione che avrebbe contribuito a far soffrire la famiglia destinataria, si pensò di costituire una organizzazione che potesse aiutare non a titolo di elemosina, ma in forza di un diritto.

Le 32 persone, qui di seguito elencate, in ordine alfabetico, fondarono un’associazione, adatta per loro, che venne denominata "Società Prossedana di Mutuo Soccorso":

Biasini Carmine

Ciarlitto Alfredo

Ciarlitto Celestini

Coculuzzi Remo

Cologgi Giovanni

Cologgi Sebastiano

De Cesare Giuseppe

Fedele Antonio

Fedele Gerardo

Feuti Andrea

Frainetti Gaetano

Galanti Giuseppe

Greco Augusto

Greco Isidoro

Nichilò Amedeo

Nichilò Nicola

Nichilò Sante

Palladini Alceste

Palladini Cataldo

Palladini Domenico

Palladini Luigi

Poce Orlando

Poce Vincenzo

Sangiuliani Luigi

Toti Americo

Troini Alberto

Troini Giovanni

Vani Angelo

Vani Luigi

Vani Pasquale

Vani Pietro

Vani Roberto

Nello stesso tempo fu redatta la "Costituzione Fondamentale e Leggi Generali" della S.P.M.S., approvate dal "Dipartimento dell’Assicurazione della Provincia di Quebec, portante il N.337, in data 22 febbraio 1929, e loro emendamenti". Quest’approvazione avvenne per incarico affidato al Comitato Leggi, composto dai Sigg.

Galanti Giuseppe – Presidente
Vani Luigi – Segretaio
Palladini Luigi – Membro
Palladini Domenico – Membro
Poce Vincenzo – Membro

Il Codice o meglio la "Costituzione Fondamentale e Leggi Generali" della Società stessa era composta di 57 articoli.

Il 27 aprile 1969 si procedette ad un aggiornamento di questo codice. Gli articoli furono ridotti a 52.
Per tale aggiornamento l’incarico fu affidato ai Sigg.:
Bonifazi Davide - Presidente

Bartolomei Salvatore

De Castris Adriano

Di Fazio Vincenzo

Gabrielli Gilberto

Malerba Diocle

Palladini Sante

Palladini Salvatore

Tanzini Mario

Todi Giovanni

Ugolini Loreto

Vani Franco

Vani Natale

La creazione di questa Società rese più sereni i nostri paesani e diede aiuti a chi fosse venuto a trovarsi nelle condizioni previste dalla Costituzione.

Con la serenità entrò nell’animo dei consociati anche una certa dose di orgoglio. E questo orgoglio spinse, più di una volta, ad invitare alle loro riunioni personalità italiane con incarichi pubblici a Montreal.

La Costituzione Fondamentale e Leggi Generali della S.P.M.S. voi prossedani l'avete letta. approvata ed aggiornata secondo i progressi che i tempi richiedono, tenendo il vostro pensiero ancorato al contenuto di essa, come normalmente avviene a tutti coloro che leggono codici e leggi.

Però, per ben comprendere ed apprezzare un codice od una legge bisogna conoscerne gli autori ed i tempi in cui esse furono redatte.

Ci siamo noi posti di fronte alla domanda: chi sono stati gli autori della Costituzione di cui stiamo parlando ? Ebbene se non l'abbiamo fatto, facciamolo ora.

Il Comitato Leggi e gli altri fondatori della Società erano uomini la cui cultura era stata acquistata alla scuola della sofferenza, delle privazioni, dei sacrifici e dal pensiero continuo nostalgico della famiglia rimasta a Prossedi. Da questa scuola acquistarono la saggezza da renderli capaci di fondare la S.P.M.S. e le leggi che l'hanno regolata.

Eccoci, allora, di fronte ad un'altra domanda: chi fa la storia di un popolo?

Ingiustamente ed erroneamente crediamo che la storia la fanno i Capi di Stato, i grandi della politica, della scienza e della cultura in genere. Credere questo significa considerare e vedere la storia in modo superficiale.

La storia viene scritta soprattutto dagli uomini comuni, semplici con i loro quotidiani sacrifici, dolori, sofferenze, lacrime e sudori.

Quante volte dinanzi alla immensa distesa del mare esclamiamo: Come è grande il mare!

Ebbene il mare è formato da infinite piccole gocce di acqua. Come la spiaggia è formata da infiniti granelli di sabbia.

Così è nata la S.P.M.S. in Montreal.

© Questo brano è tratto dal volume inedito di Mario Galanti - Una persona da ricordare - Capitolo "Un Console a Prossedi").