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PRESENTAZIONE
La presente pubblicazione dell’amico Tommaso Batoli è una chiara
testimonianza di quanto sia grande il suo affetto per Prossedi.
Essa è frutto di amore e di lavoro, sarà certamente accolta con favore
dai prossedani e da tutti coloro che si occupano con interesse alla
storia di questo territorio.
È questo amore infatti che lo spinge ad assoggettarsi a ricerche assidue
in vari archivi per raccogliere le sparse memorie della storia civile e
religiosa di Prossedi
In tutte le pagine del volume si sprigiona l’affetto, l’entusiastico
attaccamento della scritto alla sua “seconda patria”.
È un omaggio doveroso ad un paese che ha lasciato nella storia una sua
particolare orma che rimarrà per sempre.
Piccola storia di un paese inserita nella grande storia antica, nelle
intricate vicende medievali e passando attraverso le grandi
trasformazioni dell’era moderna arriva fino ai nostri giorni.
Mantenendosi sul terreno sicuro della critica storica, riportando
numerose citazioni, l’Autore con linguaggio sobrio ed efficace ci fa
conoscere le vicende, politiche, amministrative, sociali ed economiche
del paese; valorizza la storia della Parrocchia con le sue Chiese e
Confraternite; la benefica presenza della Figlie della Carità; la
nascita e lo sviluppo della banda musicale; ricostruisce le vicende
belliche in cui lui stesso si trova suo malgrado protagonista.
Il Batoli ha strappato queste notizie al naufragio dei secoli,
all’abbandono colpevole degli uomini.
È facile affermare: siamo nel mondo !
Siamo di quel gruppo di case, di quella fontana, di quel Castello, di
quel campanile, di quel fazzoletto di terra in cui ci sentiamo
fortemente aggrappati.
Valga tutto questi a rinvigorire la fede e l’unità tra i cittadini.
Don Giuseppe Sperduti
Parroco di Sant’Agata
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PREFAZIONE
Ho avuto sempre in mente di
esternare la mia gratitudine alla Comunità di Prossedi che nel lontano
1943 aprì le porte alla mia famiglia, quando, per sfuggire ai
bombardamenti aerei, da Ceccano si era portata “sfollata”, come altre
famiglie in questo paese, dall’apparenza più tranquillo, ma che, come
tanti altri invece, ha conosciuto gli orrori della seconda guerra
mondiale.
Nel rispetto dei sentimenti di vero pudore delle tante persone, offese
dalla turpe tragedia, dei loro figli e nipoti, che giustamente hanno
voluto e vogliono dimenticare, ho raccontato le bestiali violenze
commesse dai “goumiers” marocchini, evitando di rendere pubblici i nomi
delle vittime, non solo per rispettare la loro volontà, ma anche per non
riaprire ferite che ancora potrebbero sanguinare.
Non esagero nel dire che considero Prossedi come mia seconda patria, ed
ogni volta che vengo in questo paese, mi ritornano alla mente, luoghi,
fatti, circostanze, ma soprattutto persone con le quali ho trascorso i
sette più drammatici mesi della mia vita, dai primi di dicembre 1943
alla prima decade del giugno 1944.
L’amore per la storia, e la passione per la ricerca archivistica e
bibliografica mi hanno suggerito di scrivere oggi, dopo sessant’anni,
queste pagine su Prossedi, quale segno concreto di riconoscenza verso i
suoi abitanti.
I quarantaquattro capitoli di cui si compone il lavoro, che tracciano la
storia della “mia seconda patria”, sono corredati di una interessante
documentazione fotografica, e arricchiti della descrizione di
innumerevoli episodi di guerra che, hanno lasciato nel mio animo
profondi segni di dolore.
La certezza che la storia è maestra della vita, e che da essa le giovani
generazioni trarranno utili insegnamenti per costruire una società
migliore, basata su autentici valori quali l’amore per il prossimo, la
solidarietà umana, la giustizia e la pace, mi fanno sognare e ben
sperare.
Infatti furono le esperienze negative vissute dalle nazioni europee
durante il secondo conflitto mondiale, a spingere i governanti di
allora, subito dopo la guerra, a muovere i primi passi verso una Europa
Unita, che dal 1° Maggio di quest’anno, allargando i propri confini, è
costituita da venticinque Paesi.
Il cammino verso la pace nel mondo, anche se lungo e faticoso, è
possibile.
Nel farvi dono di questo libro, sicuramente perfezionabile, permettetemi
di esternare la mia gratitudine a chi ha voluto in concreto la sua
pubblicazione, e di augurare agli amici prossedani “vicini e lontani”,
una buona lettura !
L’autore |
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