Al via a Prossedi (LT) il 1° Festival delle Azalee 5-6 maggio P.zza XI Febbraio
5-6 maggio P.zza XI Febbraio
Sarà Prossedi, lo splendido paese nel cuore dei Monti Lepini, in provincia di Latina, ad ospitare per questo fine settimana il Primo Festival delle Azalee.
Un evento unico nel suo genere, fortemente voluto dall’Associazione Amo Prossedi, in collaborazione con l’Associazione Amo l’Italia, il cui intento è quello di far conoscere e rendere visibile ai più il settore del florovivaismo laziale.
A poter essere ammirate dai visitatori, il 5 e 6 maggio, saranno infatti una serie di varietà molto particolari e interessanti di azalee o rhododendron, come ad esempio l’Azalea Pontica, originaria dell’Asia minore; l’Azalea Mollis, tipica della Cina e del Giappone; l’Azalea Luteum originario dell’Europa; l’Azalea Canescens, l’Azalea Alabamense, l’Azalea Austinum e l’Azale Bakeri tutte originarie della Florida. Ad impreziosire l’esposizione, nelle varie gradazioni di colore, saranno anche altre specie di azalee, sempre originarie della Cina e del Giappone, rappresentate dalle qualità Simsi e Korume, così come le Hirsutum e Ferrugineum tipiche invece delle nostre zone Alpine.
La Mostra verrà allestita all’interno della Piazza XI Febbraio antistante la Chiesa di Sant’Agata con l’intento di abbellire uno spazio storico della città di Prossedi nel quale verrà presentata anche l’iniziativa “adotta un’azalea” con l’obiettivo di affidare ai cittadini di Prossedi delle piccole azalee in zolla che in tale contesto saranno offerte in comodato d’uso e che verranno esposte annualmente in occasione della Mostra “Prossedi in Fiore”.
Un’iniziativa – fanno sapere gli organizzatori - che negli anni acquisterà sicuramente una dimensione sempre più rilevante e significativa, anche dal punto di vista scientifico, soprattutto se – sottolineano - la popolazione saprà apprezzarne il valore e il significato.
Prossedi, crolli al cimitero: quattro rinvii a giudizio
Fonte: www.dimmidipiu.it
E' stato messo un punto, il primo almeno, nell'iter giudiziario che deve accertare le responsabilità per la morte di Domenico Cicciarelli e Lidano Monti, i due operai di Prossedi che persero la vita nei lavori di ristrutturazione del cimitero cittadino.
Ieri, a poco più di tre anni da quel maledetto 2 aprile 2009, il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Matilde Campoli, ha rinviato a giudizio i quattro indagati: il titolare dell'impresa Armando Monti, il tecnico comunale Oliviero De Bellis, i direttori dei lavori Tommaso Agnoni e Carlo Bellato, difesi dai legali Palmieri, Lauretti, Misservile e Bellato. La prima udienza del processo si terrà il 24 settembre 2012, quando gli imputati dovranno comparire davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Gabriella Nuzzi.
Domenico e Lidano, due operai edili di 46 e 52 anni, rimasero vittime di un grave incidente sul lavoro. I due uomini erano impegnati nei lavori di ristrutturazione di una piccola cappella votiva dell'Ottocento all'interno del cimitero di Prossedi, lavori la cui gara d'appalto pubblica era stata vinta da una piccola ditta locale, quella di Armando Monti, cugino di Lidano. Secondo la ricostruzione dei fatti, intorno alle 13.30, i due operai stavano lavorando su un'impalcatura esterna quando una parte del muro della cappella crollò, facendo precipitare il ponteggio sul quale si trovavano in quel momento. Per i due uomini non vi fu nulla da fare, morirono sul colpo schiacciati dalle macerie. Fin da subito, le circostanze dei due decessi destarono i sospetti del sostituto procuratore Luigi Spinelli e diedero vita all'inchiesta d'ufficio.
Spetterà ora al processo dare una risposta alla legittima richiesta di giustizia delle famiglie dei due operai edili.
S.T.
Festa di Natale a Toronto
Il Club Prossedano di Toronto ha tenuto domenica 11 dicembre 2011 la tradizionale festa di Natale. Un centinaio di persone si sono ritrovate allegramente per festeggiare insieme.
Le foto dell'evento realizzate a Pietro Palladini.
Prossedi in TV
Questa settimana (dal 21 al 26 novembre) su rete 4, la trasmissione "Ricette di famiglia" condotta da Davide Mengacci trasmetterà le immagini della provincia di Latina.
La trasmissione, che andrà in onda tutte le mattine a partire dalle ore 10.50, ha fatto tappa anche a Prossedi.
Il sito della trasmissione è http://www.tv.mediaset.it/rete4/ricette_di_famiglia/
Auguri da Tony Triconi
Come ogni anno, l'amico Tony Triconi, prossedano di Montreal, ci invia una nuova simpatica cartolina augurale ed il suo messaggio.
Notte di scoppi notti di botti gli auguri non sono mai troppi…
L'importante è lasciare indietro tutte le sconfitte e i dolori
e portare avanti solo le cose belle e i ricordi particolari...
Che questo 2012 sia per Voi Prossedani sparsi per il Mondo e non,
un anno da ricordare, ricco di tanta salute, gioia e serenità!
Questo mio augurio, é lieve e leggero, pieno d’amor, un augurio fatto con il cuor.
BUON NATALE & BUON ANNO
Tony Triconi da Montreal, Quebec; Canada.
«Dichiarazioni choc, il sindaco si dimetta
Operai morti, Comune in difficoltà
da Latina Oggi del 11 novembre 2011
Infortuni, Comune parte civile
da Latina Oggi del 5 novembre 2011
La prima udienza fissata per il 10 novembre, due anni e mezzo dopo l’incidente
Infortuni, Comune parte civile
Morti bianche di Prossedi, l’appello del consigliere comunale Maurizio Calvi
Si tratta del primo punto fermo nelle ricerca di risposte agli interrogativi seguiti alla morte di Domenico Cicciarelli e Lidano Monti, che eseguivano i lavori per conto di una impresa edile. «Giustizia e Verità - ha sottolineato Maurizio Calvi, consigliere comunale di minoranza, eletto nella lista ‘Uniti per Prossedi’ - sono parole chiave dell’aggrovigliata vicenda delle responsabilità che dovrebbero indurre il Comune a costituirsi parte civile». Il sequestro del cantiere, le ipotesi di reato formulate a carico della ditta, del responsabile della sicurezza, dei direttori dei lavori e di un funzionario dell’ufficio tecnico, il dolore delle famiglie che non hanno ancora ottenuto giustizia sono aspetti inquietanti di una vicenda giudiziaria ancora indefinita e nebulosa. Se il Comune si costituisse parte civile sarebbe come riconoscere che la comunità tutta fu lesa da quel dramma, verificatosi nella primavera di due anni e mezzo fa. L’ente locale - evidenzia Calvi - dovrebbe porsi accanto alle famiglie e non stare nel limbo come ha fatto finora. Sta di fatto che l’amministrazione comunale fu sentita, al momento della tragedia, come responsabile delle mancata sicurezza del cantiere e ci fu chi, urlando il suo dolore per la morte del proprio congiunto, puntò l’indice dicendo - ‘Me l’ha ucciso il Comune!’. Naturalmente, il telegramma con cui Calvi e Gizzi chiedono al Comune di farsi parte civile è da leggere in chiave politica: di un j’accuse verso la responsabilità di quelle morti bianche e verso il silenzio di oggi. Farsi parte civile sarebbe come riscattarsi dal non aver fatto niente per tutto questo tempo.
Mina Picone


