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Toronto
Il cordoglio per la morte di Al Palladini è
stato unanime tra gli esponenti politici della comunità
italocanadese. Colleghi, oppositori ed amici hanno avuto una
reazione quasi di stizza alla notizia della morte dell’ex ministro e
membro del Parlamento provinciale. L’on. Joe Spina, raggiunto dal
Corriere telefonicamente a Gravenhurst, ha dovuto interrompere più
volte il suo commento dopo essere stato so praffatto dall’emozione:
«L’annuncio al caucus ha det to Spina è stato dato dal premier
stesso. È stato come se fossimo stati colpiti tutti,
contemporaneamente, con una mazza da baseball sulla testa.
Piangevamo tutti, apertamente». Spina ha ricordato con profonda
tristezza i giorni tra scorsi a Queen’s Park sottolineando di avere
perso «un amico fraterno che mi mancherà molto». L’annuncio, come
detto da Spina, è stato fatto da Harris visibilmente
commosso. «Abbiamo perso ha detto il premier il deputato più
popolare di tutti tra la gente dell’Ontario». Il premier ha detto di
avere parlato col figlio di Palladini, Franco, il quale è ieri
partito alla volta del Messico in compagnia di un amico. «Al ha
sottolineato il premier ha amato la vita, ha amato il Ca nada ed ha
apprezzato tutto ciò che il Canada ha dato a lui. Tra tutte le
persone che ho incontrato egli era la più generosa. E voleva dare
qualche cosa alla comunità». Harris ha detto che «non c’è
un’organizzazione di beneficenza, un ospedale che non hanno ricevuto
aiuti da Palladi ni. Oggi ha concluso il premier è un giorno molto
triste per la nostra provincia». Collega di Palladini anche Tina
Molinari, deputato conservatore di Thornhill: «Una grossa perdita,
un collega eccezionale e soprattutto un grande amico che ha toccato
la vita di molte persone e sarà rimpianto da tanti. È la prima volta
dice Molinari al Corriere che perdo un amico molto vicino. Mancherà
a tutti noi. Al era amato da tutti ed era colui che ha sempre
mantenuto il caucus in allegria cercando di sollevare il morale di
tutti quando era necessario». Anche Joe Cordiano, liberale, non
riesce a trattenere l’emozione quasi rifiutandosi di fare un
commento: «Non riesco ad accettare la notizia» ha detto Cordiano.
L’esponente liberale ha dichiarato che «la scomparsa di Palladini è
un duro colpo per tutti coloro che lo hanno conosciuto ed una grossa
perdita per la comunità. Era una persona speciale. Non era solo un
collega, ma anche un amico cui non si poteva non voler
bene». Cordoglio per la scomparsa di Palladini anche da parte del
ministro per la Cooperazione Economica Maria Minna: «È con profondo
dolore che ho saputo dell’immatura scomparsa di Al Palladini. Ha
contribuito moltissimo ha detto il ministro liberale alla crescita
della comunità, della provincia e del Canada. Ci mancherà
molto». Particolarmente toccati dalla scomparsa di Palladini
anche il senatore Consiglio Di Nino e l’assicuratore Sam Ciccolini.
Entrambi erano amici intimi del parlamentare scomparso. «Palladini
certamente dice il sen. Di Nino, colpito anch’egli ultimamente da un
grave lutto in famiglia era un politico atipico. Certamente sapeva
che entrando in politica non aveva niente da guadagnare e tutto da
perdere. Ma questo era Al, amava la gente e voleva dare il suo
contributo». Ciccolini parla al Corriere appena tornato
dall’aeroporto dove ha accompagnato il figlio Franco ed un amico
partiti alla volta di Acapulco. Ciccolini è stata la persona forse
più vicina all’ex ministro prima e durante la sua carriera politica.
«Al era vivace, pieno di vita, orgoglioso di essere italocanadese.
Non ha mai dimenticato sottolinea Ciccolini le sue origini. Aveva
raggiunto una certa tranquillità finanziaria ed aveva ultimamente un
solo scopo: aiutare la gente. Non aveva barriere politiche». Per
il deputato federale Maurizio Bevilacqua, che rappresenta lo stesso
distretto di Palladini a Ottawa, la perdita dell’esponente
conservatore sarà sentita da tutti: «Mi mancherà un grosso partner,
una persona che è stata capace di andare al di là delle barriere
politiche e mettere avanti ha detto Bevilacqua gli interessi della
comunità. Sempre. È sta to un uomo capace nella sua at tività
commerciale ed anche in quella politica. Certamente aveva un grande
futuro davanti a lui».
Angelo Persichilli
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