8.03.2001

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Le notizie    
   
  «Ho perso un grande amico»
  Il dolore di Harris e di tutti i politici italocanadesi
   
  Toronto

Il cordoglio per la morte di Al Palladini è stato unanime tra gli esponenti politici della comunità italocanadese. Colleghi, oppositori ed amici hanno avuto una reazione quasi di stizza alla notizia della morte dell’ex ministro e membro del Parlamento provinciale.
L’on. Joe Spina, raggiunto dal Corriere telefonicamente a Gravenhurst, ha dovuto interrompere più volte il suo commento dopo essere stato so praffatto dall’emozione: «L’annuncio al caucus ha det to Spina è stato dato dal premier stesso. È stato come se fossimo stati colpiti tutti, contemporaneamente, con una mazza da baseball sulla testa. Piangevamo tutti, apertamente». Spina ha ricordato con profonda tristezza i giorni tra scorsi a Queen’s Park sottolineando di avere perso «un amico fraterno che mi mancherà molto».
L’annuncio, come detto da Spina, è stato fatto da Harris visibilmente commosso.
«Abbiamo perso ha detto il premier il deputato più popolare di tutti tra la gente dell’Ontario». Il premier ha detto di avere parlato col figlio di Palladini, Franco, il quale è ieri partito alla volta del Messico in compagnia di un amico. «Al ha sottolineato il premier ha amato la vita, ha amato il Ca nada ed ha apprezzato tutto ciò che il Canada ha dato a lui. Tra tutte le persone che ho incontrato egli era la più generosa. E voleva dare qualche cosa alla comunità».
Harris ha detto che «non c’è un’organizzazione di beneficenza, un ospedale che non hanno ricevuto aiuti da Palladi ni. Oggi ha concluso il premier è un giorno molto triste per la nostra provincia».
Collega di Palladini anche Tina Molinari, deputato conservatore di Thornhill: «Una grossa perdita, un collega eccezionale e soprattutto un grande amico che ha toccato la vita di molte persone e sarà rimpianto da tanti. È la prima volta dice Molinari al Corriere che perdo un amico molto vicino. Mancherà a tutti noi. Al era amato da tutti ed era colui che ha sempre mantenuto il caucus in allegria cercando di sollevare il morale di tutti quando era necessario».
Anche Joe Cordiano, liberale, non riesce a trattenere l’emozione quasi rifiutandosi di fare un commento: «Non riesco ad accettare la notizia» ha detto Cordiano. L’esponente liberale ha dichiarato che «la scomparsa di Palladini è un duro colpo per tutti coloro che lo hanno conosciuto ed una grossa perdita per la comunità. Era una persona speciale. Non era solo un collega, ma anche un amico cui non si poteva non voler bene».
Cordoglio per la scomparsa di Palladini anche da parte del ministro per la Cooperazione Economica Maria Minna: «È con profondo dolore che ho saputo dell’immatura scomparsa di Al Palladini. Ha contribuito moltissimo ha detto il ministro liberale alla crescita della comunità, della provincia e del Canada. Ci mancherà molto».
Particolarmente toccati dalla scomparsa di Palladini anche il senatore Consiglio Di Nino e l’assicuratore Sam Ciccolini. Entrambi erano amici intimi del parlamentare scomparso. «Palladini certamente dice il sen. Di Nino, colpito anch’egli ultimamente da un grave lutto in famiglia era un politico atipico. Certamente sapeva che entrando in politica non aveva niente da guadagnare e tutto da perdere. Ma questo era Al, amava la gente e voleva dare il suo contributo».
Ciccolini parla al Corriere appena tornato dall’aeroporto dove ha accompagnato il figlio Franco ed un amico partiti alla volta di Acapulco. Ciccolini è stata la persona forse più vicina all’ex ministro prima e durante la sua carriera politica. «Al era vivace, pieno di vita, orgoglioso di essere italocanadese. Non ha mai dimenticato sottolinea Ciccolini le sue origini. Aveva raggiunto una certa tranquillità finanziaria ed aveva ultimamente un solo scopo: aiutare la gente. Non aveva barriere politiche».
Per il deputato federale Maurizio Bevilacqua, che rappresenta lo stesso distretto di Palladini a Ottawa, la perdita dell’esponente conservatore sarà sentita da tutti: «Mi mancherà un grosso partner, una persona che è stata capace di andare al di là delle barriere politiche e mettere avanti ha detto Bevilacqua gli interessi della comunità. Sempre. È sta to un uomo capace nella sua at tività commerciale ed anche in quella politica. Certamente aveva un grande futuro davanti a lui».

Angelo Persichilli