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Toronto
Prima di dimettersi aveva detto: «Niente è per
sempre. Se Mike (Harris) mi richiama io ritorno». Quel giorno non è
mai arrivato. Al Palladini è morto ieri alle 12,30 mentre si
trovava in vacanza ad Acapulco, in Messico, stroncato da un infarto.
Aveva 57 anni. Una morte improvvisa che ha scioccato il mondo
politico e l’opinione pubblica. L’ex ministro per lo Sviluppo
Economico, infatti, era andato in vacanza per rilassarsi dopo lo
stress degli ultimi tempi causato da motivi personali. Stava per
finalizzare il divorzio complicatissimo dalla moglie Romana e aveva
deciso di allontanarsi dalla città per riposarsi per qualche
giorno. È morto nella Pierre Marquez Resort di Acapulco mentre
giocava a golf, una delle sue grandi passioni. Insieme alle
sigarette. A dare la notizia della sua morte improvvisa è stato
il premier Harris durante i lavori del caucus dei conservatori che
si è tenuto nella cittadina di Gravenhurst. Choc e commozione erano
visibili sui volti dei suoi ex colleghi, ma anche della comunità
italiana per cui aveva fatto molto. «Non ci sono parole per
esprimere il nostro dolore alla notizia della morte di Al Palladini.
Era un esempio per tutti noi», ha detto commosso il leader federale
del partito conservatore Joe Clark. «Al era un buon amico e un
ottimo politico che aveva a cuore il distretto che rappresentava, ma
anche Toronto e la provincia. Ci mancherà molto», gli ha fatto eco
il sindaco di Toronto Mel Lastman. Palladini finì sulle prime
pagine dei giornali il mese scorso quando annunciò le sue dimissioni
da ministro. Allora disse che lasciava l’incarico per motivi
personali promettendo però di continuare a rappresentare il
distretto di Vau ghanKingAurora, al Parla mento provinciale, fino a
quando il premier non avesse trovato un sostituto. Cosa che Mike
Harris non aveva intenzione di fare al momento. Aspettando il
ritorno di uno dei suoi migliori amici, come ha ricordato anche ieri
pomeriggio con la voce rotta dall’emozione. Amava il Canada Al
Palladini. E diceva sempre che si era candidato in politica proprio
perché voleva ricambiare quanto il Paese aveva fatto per lui. La sua
famiglia emigrò dal paesino di Prossedi, in provincia di Latina, nel
1954 quando lui aveva solo 11 anni. Divenne popolare per il suo
fiuto negli affari: da solo, infatti, fondò una delle concessionarie
più note della provincia, la Pine Tree Lincoln Mercury, a Wood
bridge, nel cuore della comuni tà italiana dove tutti lo cono
scevano per il famoso motto "Any Palladini is a Pal of mine".
Subito dopo essersi candidato nelle fila dei conservatori
divenne ministro dei Trasporti. A Queen’s Park, tra i politici, gli
analisti, i giornalisti era conosciuto soprattutto per il suo
particolare senso dell’umorismo. E per le battute fuori dal comune.
Come quella che fece un mese dopo la nomina a ministro quando disse
che avrebbe usufruito dell’auto con tanto di autista anche se i
disabili di Toronto avevano difficoltà a trovare mezzi di trasporto
a causa dei tagli del governo. Quindi aggiunse: «Userò l’auto con lo
chaffeur, almeno fino all’arrivo dell’inverno. Poi mi recherò a
Queen’s Park con i miei due Husky e la slitta». Piaceva alle tv
Al Palladini. E alle telecamere che lo riprendevano a qualsiasi
avvenimento a cui era partecipava. Come quando impugnò la pala per
coprire di cemento di una delle tante buche che avevano spaccato
l’asfalto promettendo che non sarebbe accaduto mai più, a costo di
coprirle tutte di persona. A lui, inoltre, si deve la soluzione
della vertenza con i camionisti che nell’autunno dello scorso anno
hanno minacciato di scioperare e bloccare mezza
città. Ultimamente però la sua vi ta personale aveva preso il sop
pravvento su quella politica. Prima nel 1995, quando una donna lo
trascinò in tribunale sostenendo di aver avuto una relazione con il
ministro da cui era nata una bambina. A gennaio annunciò a
sorpresa le dimissioni: il divorzio dalla moglie Romana aveva
assunto risvolti piuttosto amari che lo impegnavano più di quanto si
aspettasse. Una decisione che il premier Harris accettò a
malincuore. Il figlio Franco è già partito per Acapulco per
riportare la salma del padre a casa. I dettagli dei funerali saranno
rivelati solo tra un paio di giorni.
Tania
D’Amico |