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CHIESA DI SANT'AGATA
Già
dai più antichi documenti custoditi nell’Archivio parrocchiale di Prossedi
risulta il culto e la venerazione dei prossedani per la Santa catanese.
Ad essa è dedicata la chiesa parrocchiale posta a dominio del piccolo centro
lepino in risalto rispetto alle umili case che la circondano.
Costruzione maestosa con facciata in pietra calcarea nuda ed una grande
porta d’ingresso che si affaccia su Piazza XI Febbraio.
La sua costruzione è iniziata nel 1779 e terminata nel 1829, dedicata a
S.Agata Vergine e Martire nel 1847 è stata in seguito sottoposta a diversi
restauri, l’ultimo, che ha interessato il tetto e gli interni, risale a
qualche anno fa.
L’interno è a croce greca, con absidi e cappelle negli angoli della croce,
quattro grossi pilastri con eleganti capitelli ionici ed un ampia cupola
centrale.
L’altare centrale in marmo, che contrasta con i colori della restante parte,
è un elemento che è stato aggiunto in uno dei restauri sostituendo un grosso
altare in legno.
Alle spalle dell’altare, il coro con 13 stalli in legno.
La grande pala dietro l’altare rappresenta il martirio di Sant'Agata nel
momento in cui le vengono amputati i seni con dei forbicioni. Di scuola
romana, la tela è stata donata da Pio IX che visitò Prossedi nel 1856.
Sopra la porta d’ingresso vi è un soppalco in legno dove è posto l’organo a
canne costruito nel 1861 da Pietro Pantanella, attualmente in restauro.
All’interno della Chiesa si trovano varie statue di Santi. Il busto di Sant’Agata
in legno scolpito e dipinto, alto 64 cm sotto il quale c’è il reliquiario
dove è custodito un pezzo d’osso della Santa, è datato fine XVII - inizi
XVIII sec..
Nel 1987 è giunto da Catania un pezzettino d’osso che è conservato in un
reliquiario dorato.
Nella cappella alla sinistra dell’altare il dipinto dell’annunciazione di
Carlo Maratta del XVII sec.; alla destra, sull’altare del SS.Sacramento un
dipinto di scuola napoletana con la Madonna del Rosario, S.Domenico, Santa
Caterina da Siena e i Misteri del Rosario, del XVIII sec.
La statua di San Sebastiano, in legno scolpito e dipinto ed alta 2 metri,
rappresenta il Santo legato ad una colonna, svestito e trafitto da frecce.
All’interno della Chiesa si trova oggi la tela di Maria Vergine Avvocata
Nostra, copia fedele di quella sita nella chiesetta di S.Giacomo di Vicovaro
(Roma) fatta nel 1863 dal pittore Chiari di Roma che, fino a qualche anno fa
si trovava nella Chiesa di San Nicola che oggi è in fase di restauro. Alla
Madonna di Vicovaro è legato un culto particolare. Accadde in Vicovaro che
nel luglio 1863 la madonna mosse gli occhi. Lo stesso avvenimento, accadde a
Prossedi il 6 giugno 1864 davanti ad alcuni fanciulli del paese che
pregavano nella Chiesa di San Nicola.
Le lapidi poste sul pavimento della navata destra indicano che nella chiesa
furono sepolte due donne. Molto probabilmente, questo non è il luogo della
sepoltura delle stesse in quanto si presume che le lapidi siano state poste
qui dopo il rifacimento del pavimento.
La sagrestia, quasi sicuramente di costruzione successiva, richiama la forma
della chiesa, infatti anch'essa è stata costruita a croce greca con una
cupola centrale.
Nella sagrestia si trova un bellissimo confessionale in legno scolpito e
intagliato di scuola romana del XVII secolo, restaurato qualche anno fa.
Adiacente alla sagrestia, si trova la cappella di S.Rocco dove si trova la
statua del Santo rappresentato in veste di pellegrino con una piaga sulla
gamba, ed a fianco il cane che gli porta la pagnottella.
La festa di San Rocco ricade il 16 agosto e nell’occasione, durante la
processione vengono offerte ai partecipanti le cosiddette "pagnottelle di
S.Rocco". E' questa una forma di devozione al Santo per le "Grazie"
ricevute.
Parrocchia
Sant'Agata |
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